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80.000 SI per dire NO al bullismo davanti a Papa Francesco

L’arrivo di Papa Francesco era atteso da settimane e negli oratori Ciccio Pasticcio stava preparando gli animatori per il grande giorno: l’incontro del Santo Padre con i cresimandi a San Siro.

Ed è stata un’emozione! Andrea Ballabio, in arte Ciccio Pasticcio, aveva iniziato l’animazione nel primo pomeriggio, accogliendo dal capo del Meazza di Milano gli adolescenti che giungevano accompagnati da catechisti ed educatori per raggiungere gli spalti. Nel giro di pochi istanti lo Stadio era una nuvola di colore in fermento.

Un dialogo con i ragazzi

Con la Ciccio Pasticcio Band Andrea ha dato anima a un dialogo aperto con i ragazzi che, in ascolto, rispondevano con entusiasmo alle parole di Cristian, Elena e Letizia che coinvolgevano il pubblico in una serie di riflessioni sull’importanza dei SI e dei NO durante la cerimonia della loro Confermazione, o Cresima.

ciccio pasticcio a san siro

I cresimandi hanno risposto SI alla Vita, al Sorriso e all’Amicizia, ma sulla Scuola… Per fortuna Ciccio Pasticcio ha riportato l’attenzione sul valore dell’educazione e della cultura per crescere e diventare grandi, per migliorare. Poi sono seguite altre parole come SOLIDARIETA’, ESCLUSIONE, CUORE, RISPETTO per arrivare alle due grandi parole di Papa Francesco: CARITA‘ e MISERICORDIA. Due termini densi di significato che rimandano a uno stile di vita che mette l’Altro al centro. Una base su cui costruire il proprio percorso, anche per dire NO a un fenomeno preoccupante eppure tanto diffuso: il bullismo.

Cristian ha quindi preso la parola per raccontare la storia di Luca. Un ragazzo semplice e taciturno, preso di mira da un gruppo di bulli perché considerato “secchione”. E sarà grazie al CORAGGIO di un compagno che riuscirà a parlarne all’insegnante di educazione fisica e a uscire da una condizione di prevaricazione.

La promessa a Papa Francesco

Papa Francesco al suo arrivo si è rivolto ai ragazzi riprendendo la parola BULLISMO. “E’ un fenomeno che preoccupa” – ha esordito.

“Nella vostra scuola, nel vostro quartiere, prendete in giro qualcuno? Magari perché ha qualche difetto… Oppure lo picchiate? Gli fate brutti scherzi? Riflettete. A voi piace? Ecco, questo è bullismo” – ha spiegato papa Francesco, dialogando direttamente con gli adolescenti . Poi rivolgendo lo sguardo a tutto quel grande pubblico attento, silenzioso, in ascolto ha chiesto “Promettete di non prendere mai in giro un vostro compagno o amico in modo offensivo e di fare in modo che nessuno intorno a voi lo faccia?” E tutti, tutti e 80.000 a voce alta hanno risposto – “Sì!”.

Un SI questo, che ha un valore grandissimo. Perché risponde a una domanda diretta del Santo Padre che ha chiamato i ragazzi a pensare e a farsi loro stessi testimoni e portavoce del valore del RISPETTO.

Il lavoro sul campo

Pepita Onlus, Ciccio Pasticcio, con i suoi bans e le sue musiche melodiche da cantare e ballare, la sua band e tutti gli animatori che ogni estate accolgono e accompagnano tanti giovanissimi ai GREST, portano nelle scuole, nelle associazioni sportive e negli oratori questo stesso messaggio ogni giorno.

Per frenare il bullismo serve coraggio e insieme è più facile.

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