L’ascolto non riempie il silenzio: lo trasforma.
È da questa idea che nasce la campagna 5×1000 2026 di Pepita ETS, pensata per raccontare un aspetto del lavoro educativo che spesso rimane invisibile, ma che ogni giorno fa la differenza nella vita di bambini, ragazzi e famiglie: il valore della relazione.
Chi lavora accanto ai più giovani sa che i cambiamenti più importanti non nascono sempre da grandi interventi. Molto spesso prendono forma in gesti semplici e quotidiani: il tempo dedicato, la capacità di ascoltare, la presenza costante di un adulto che sceglie di esserci.
Per questo, la campagna di quest’anno mette al centro proprio quei momenti che rendono l’educazione qualcosa di concreto.
Il valore delle relazioni che educano
La campagna racconta due dimensioni fondamentali del lavoro educativo:
“Quando il tempo condiviso vale più di un suggerimento.”
“Quando l’ascolto vale più di mille parole.”
Due messaggi diversi che esprimono la stessa convinzione: educare significa costruire relazioni capaci di lasciare un segno.
Nelle scuole, nei percorsi con gli adolescenti, nel sostegno alle famiglie, spesso è proprio una presenza autentica a creare lo spazio in cui un ragazzo può sentirsi visto, compreso e accompagnato.
Il significato del 5×1000
Il 5×1000 diventa un modo per sostenere tutto ciò che rende possibile questo lavoro quotidiano.
Significa contribuire a:
- Portare educatori nelle scuole
- Affiancare i ragazzi nei momenti di fragilità
- Sostenere le famiglie nel loro ruolo educativo
- Creare occasioni di ascolto e confronto
- Costruire percorsi che aiutano a prevenire il disagio giovanile
Un aiuto concreto per continuare a essere presenti dove ce n’è più bisogno.
Come destinare il tuo 5×1000
Destinare il tuo 5×1000 a Pepita ETS è semplice ma di grande valore.
Nella dichiarazione dei redditi basta firmare nel riquadro dedicato al sostegno degli enti del Terzo Settore e inserire il codice fiscale di Pepita ETS
05968300961
Con la tua firma puoi trasformare il 5×1000 in tempo, ascolto e presenza educativa per bambini, ragazzi e famiglie.





















