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A volte, dietro una domanda mai fatta, si nasconde un bisogno di ascolto.
Dietro un silenzio, un’emozione difficile da raccontare. Dietro un
comportamento, una richiesta di aiuto che non ha ancora trovato le parole
giuste.

È da qui che comincia il nostro lavoro educativo: dal riconoscere ciò che i ragazzi vivono, creando occasioni di confronto in cui sentirsi accolti, senza paura del giudizio.

I feedback raccolti dagli studenti e dagli insegnanti durante l’anno scolastico 2025/26 ci aiutano a comprendere il valore dei percorsi educativi di Pepita ETS e Fondazione Carolina e ci accompagnano verso la nuova Proposta Educativa 2026/27.

QUANDO I RAGAZZI SI SENTONO ASCOLTATI, QUALCOSA PUÒ CAMBIARE

Un laboratorio educativo può diventare il momento in cui un ragazzo trova il coraggio di condividere un’esperienza o scopre un nuovo modo di guardare alle proprie difficoltà.

È questo il valore che cerchiamo di costruire attraverso attività pratiche, giochi, lavori di gruppo e momenti di confronto. E i ragazzi ce lo confermano anche attraverso i numeri.

Su 799 studenti che hanno risposto ai questionari nel 2025/26:

  • Il 93% considera utile la partecipazione ai percorsi educativi.
  • Il 93% valuta positivamente il modo in cui sono stati affrontati gli argomenti.
  • L’88% esprime una valutazione positiva del proprio coinvolgimento durante gli incontri.

Le risposte aperte aggiungono un elemento prezioso: gli studenti apprezzano le occasioni per partecipare e confrontarsi, ma chiedono anche più tempo per parlare, fare domande ed esprimersi liberamente.

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EDUCARE È UN LAVORO DI SQUADRA. E GLI INSEGNANTI LO CONFERMANO.

Ogni classe è un piccolo mondo, fatto di personalità, fragilità e bisogni differenti. Per questo un percorso educativo deve sapersi adattare alle persone che incontra.

Gli insegnanti, che osservano ogni giorno le dinamiche del gruppo, sono fondamentali per comprendere il valore degli interventi.

Tra i 132 docenti che hanno partecipato alla rilevazione 2025/26:

  • Il 92% considera utile il percorso per la propria classe.
  • Il 98% valuta positivamente la chiarezza dei formatori.
  • Il 95% apprezza la loro capacità di coinvolgere gli studenti.

Inoltre, tutti i docenti referenti valutano positivamente la disponibilità a rispondere alle esigenze specifiche della scuola.

Dai feedback emerge anche il desiderio di dare maggiore continuità agli incontri e più spazio al dialogo. Perché l’educazione non si esaurisce in un incontro: richiede tempo, fiducia e responsabilità condivisa.

PROPOSTA EDUCATIVA 2026/27: CRESCERE INSIEME, DENTRO E FUORI DALLA RETE

Le parole dei ragazzi e le osservazioni degli insegnanti ci ricordano che per affrontare le sfide della crescita servono ascolto, competenze e strumenti capaci di adattarsi ai bisogni reali.

In questa direzione si inserisce “L’Intelligenza Naturale”, la Proposta Educativa 2026/27 di Pepita ETS e Fondazione Carolina.

Un programma rivolto alle scuole primaria e secondaria di primo e secondo grado, dall’educazione digitale alla prevenzione del cyberbullismo, dalla gestione delle emozioni alle relazioni tra pari, fino all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.

Attraverso laboratori esperienziali e attività partecipative, ogni percorso aiuta bambini e adolescenti a comprendere meglio sé stessi e gli altri, coinvolgendo scuole e famiglie in un progetto educativo condiviso.

IL PROSSIMO PASSO POSSIAMO COSTRUIRLO INSIEME

I risultati del 2025/26 ci restituiscono una certezza e una responsabilità: i ragazzi riconoscono il valore dell’ascolto e del confronto, mentre a noi adulti spetta il compito di continuare a migliorare gli strumenti per accompagnarli.

Con la Proposta Educativa 2026/27, Pepita ETS e Fondazione Carolina rinnovano il proprio impegno al fianco delle scuole, per accompagnare ogni bambino e adolescente nel proprio percorso di crescita.

e contattaci per costruire un percorso per la tua scuola.