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Oggi è stato siglato l’accordo per “Noi, ragazzi di oggi”: con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e la collaborazione tra amministrazione comunale di Todi e Pepita Onlus, il progetto è dedicato alla riduzione dellabbandono e dispersione scolastica, fenomeni aumentati del 20% nell’ultimo anno. Pur diffuse su tutto il territorio nazionale, queste tendenze hanno colpito Todi e i suoi adolescenti in modo particolare, perché l’estensione e l’organizzazione della città in frazioni predispongono all’isolamento: i giovani sono così maggiormente esposti alla solitudine e all’inattività.

“Noi, ragazzi di oggi” punta dunque ad attivare e potenziare reti di prossimità e di supporto per la comunità dei teenager di Todi, sviluppando azioni di contenimento e recupero della dispersione scolastica, percorsi di ascolto, motivazione e recupero per ragazzi a rischio, colpiti dall’emergenza educativa generata da quella sanitaria, che saranno individuati da Pepita, sia sulla base delle indicazioni dei servizi sociali del Comune sia sulla base delle segnalazioni provenienti dagli istituti scolastici del territorio sia attraverso un servizio di strada.  

La “rete” si avvarrà delle risorse educative che già collaborano con il Comune: Oratori Anspi, punto teenager del Centro famiglia della frazione di Pontecuti, Village Società sportiva e Centro disturbi del comportamento alimentare di Palazzo Francisci.

Il percorso intende favorire l’accompagnamento dei giovani, come pure la dotazione di strumenti di autoanalisi e l’orientamento, facendo leva su life skill quali autostima, motivazione, capacità di scelte responsabili, fiducia nelle proprie capacità e nel sostegno che la collettività può accordare al singolo.

“Noi ragazzi di oggi – sottolineano dall’assessorato alle politiche familiari del Comune di Todi – nasce dalla strettissima collaborazione con Pepita Onlus, che ha dimostrato sempre una grandissima competenza e professionalità in tema di educazione, prevenzione delle devianze e dei nuovi fenomeni sociali. Dal confronto continuo con tutte le agenzie educative del territorio è emersa la necessità di seguire i ragazzi che, specialmente lo scorso anno con la DAD e l’interruzione di tutte le attività ludiche e ricreative, sono spesso rimasti abbandonati a sé stessi, nell’impossibilità di contesti di riferimento”.

Dalla parte degli adolescenti. È questa la filosofia di Pepita, tra le cooperative di educatori più attive in Italia, nelle scuole, negli oratori e nei centri sportivi. “La nostra missione è quella di accompagnare genitori, insegnanti, allenatori e tutti coloro che formano gli adulti di domani, a ritrovare il coraggio di educare”, spiega il presidente di Pepita, Ivano Zoppi. “Come in una grande orchestra, ognuno deve fare la sua parte – continua l’esperto educatore – istituzioni comprese. Per questo ringraziamo Comune di Todi e Fondazione CrPg per aver garantito a questa iniziativa il presupposto fondamentale rappresentato dai ‘luoghi’, quel pentagramma sul quale poggiare la voglia di tornare a condividere, non solo sui social, le emozioni, i sogni e le esperienze autentiche alla base di ogni percorso di crescita”.

Un ritorno alla centralità delle politiche giovanili che l’Assessorato competente così riassume: “Abbiamo pensato a un luogo sia nella dimensione sia fisica che psicologica ed emotiva, in cui il ragazzo sia sostenuto ed accompagnato nel percorso scolastico e di vita. Grazie alla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia che, dimostrando sempre grande attenzione e sensibilità, ha finanziato il progetto, e la scuola secondaria di primo grado Cocchi Aosta, la cui preziosa collaborazione è stata di fondamentale importanza per costruire un percorso condiviso”. 

“Molte sono le attività che la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – afferma la Presidente Cristina Colaiacovo – sta portando avanti a sostegno della formazione dei giovani. A partire dalle azioni che offrono la possibilità di ridurre la dispersione scolastica e di proseguire gli studi, fino allo sviluppo di progetti finalizzati all’apprendimento di competenze chiave per gestire con successo le transizioni nel mercato del lavoro ed affrontarne i repentini cambiamenti socio-economici e tecnologici. Mi piace sottolineare che “Noi ragazzi di oggi” risponde pienamente a questa visione attraverso una modalità di azione che la nostra Fondazione intende perseguire con sempre maggiore decisione: la costruzione di una rete, di una vera e propria “comunità educante” in grado di portare avanti una proposta progettuale organica coinvolgendo attivamente gli studenti”.