“Quant’è bella giovinezza”
ANCHE PER CHI EDUCA È ALTA STAGIONE
Formazione, orientamento, ascolto al centro degli Oratori estivi grazie a Pepita e Fondazione della Comunità di Monza e Brianza
L’anno scolastico è ormai finito e la domanda sorge spontanea: “Dove li mettiamo i nostri figli”? Una preoccupazione legittima, comune a milioni di famiglie, ma che racconta una percezione rispetto ai luoghi che accolgono ragazzi e preadolescenti.
Partono gli oratori estivi
Da oltre 20 anni gli educatori professionali di Pepita operano negli Oratori e Centri estivi, garantendo un impegno quotidiano in oltre 105 strutture in tutto il territorio nazionale, coinvolgendo circa 200 mila ragazzi.
Una risorsa per tutta la comunità, a partire dalle famiglie che restano in città. Da non confondere, però, con semplici spazi e attività per “tenere occupati i più giovani”. La realtà è che c’è molto di più. Lo racconta l’esperienza nella provincia di Monza e Brianza, dove Fondazione della Comunità MB, attraverso il bando 2024.5 “Giovani Generazioni”, ha finanziato il progetto “Quant’è bella giovinezza”, a cura della cooperativa sociale Pepita. L’iniziativa, attivata dall’inizio dell’anno scolastico, è rivolta ai ragazzi dai 12 ai 19 anni nei poli oratoriali delle 6 Parrocchie del territorio di Seregno.
Tempo libero, ma anche proficuo
“Quant’è bella giovinezza” garantisce dallo scorso autunno spazi e occasioni di ascolto, confronto e sostegno, grazie alle attività di dialogo e di condivisione, ai colloqui individuali e al supporto psicologico. Un impegno importante, anche in preparazione del rientro dalle vacanze, con sessioni di mentoring e tutoring rivolte agli studenti, ma anche agli adulti di riferimento (famiglie e docenti) che si trovino ad affrontare i rischi della dispersione o dell’abbandono scolastico
“Fondazione MB ha accettato con piacere l’invito di Pepita, per offrire ai nostri giovani attività il più possibile inclusive e innovative, realizzate grazie alla professionalità di personale educativo formato e aggiornato”, commenta il vicepresidente di Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Luigi Losa.
“Grazie a progetti come ‘Quant’è bella giovinezza’, che supportano e promuovono il protagonismo giovanile, gli oratori tornano a ricoprire un ruolo di primaria importanza nei processi di crescita di bambini e ragazzi, offrendo al contempo sostegno alle famiglie e agli adulti di riferimento”, aggiunge Losa.
Open, il valore inclusivo del gioco
L’azione educativa di Pepita agisce a 360 gradi restituendo alla comunità un servizio innovativo di orientamento in vista della scelta dell’indirizzo di studio o di percorso formativo, accademico o professionale. Un percorso di empowerment e motivazione che passa anche dalla bellezza dello “stare insieme” e dal potere inclusivo del gioco. In questa logica il progetto comprende anche la produzione di un gioco da tavola da utilizzare in contesti educativi.
Open è un nuovo gioco interattivo ideato da Pepita, che nasce proprio dal percorso sostenuto da Fondazione della Comunità MB. Uno strumento ricreativo capace di favorire la comprensione reciproca, l’introspezione e la creazione di legami più profondi con le persone che ci circondano. L’esperienza ludica parte da immagini reali, catturate in momenti autentici. Ogni fotografia è un invito a esplorare storie, emozioni e connessioni, scavando in una profondità fatta di dettagli, sensazioni e significati. Un viaggio che stimola riflessioni, empatia e creatività, alla scoperta di sé e degli altri.
Giocare senza perdersi
Non esistono risposte giuste o sbagliate, ma solo la bellezza di una condivisione della propria esplorazione. Per questo Open prevede la presenza di una figura educativa che guidi il gruppo durante l’esperienza, in modo che ogni partecipante possa essere seguito e supportato un un ambiente protetto e consapevole,
Si gioca, ma allo stesso tempo ci si mette in gioco, rassicurati da un gruppo che in quel frangente e in quel contesto è anche capace di accogliere insicurezze e fragilità”, spiega il Presidente di Pepita, Ivano Zoppi.
Oltre alle fotografie, il gioco si compone di un mazzo di CARTE DOMANDE diviso in tre categorie. Ciascuna permette di esplorare e connettere le diverse dimensioni dell’esperienza umana: come veniamo visti dagli altri, come vediamo noi stessi e come viviamo la nostra appartenenza a un gruppo. “Ogni prospettiva – aggiunge Zoppi – stimola una riflessione profonda, che può portare a una comprensione più ricca e complessa delle relazioni e dell’identità personale”.
Le attività di “Quant’è bella giovinezza” interessano principalmente negli spazi oratoriali delle 6 Parrocchie afferenti alla Comunità Pastorale San Giovanni Paolo II di Seregno (San Giuseppe, Sant’Ambrogio, Santa Valeria, San Giovanni Bosco, San Carlo, Beata Vergine Addolorata).
“Progetti come ‘Quant’è bella giovinezza’, non si concentrano più solo sulle attività estive, ma accompagnano la crescita di bambini e ragazzi lungo tutto l’anno”, precisa il Segretario generale di Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Marta Petenzi.
In quest’ottica, anche il gioco da tavolo Open potrà essere utilizzato in futuro anche in altri contesti educativi. L’attenzione di Fondazione MB nei confronti degli oratori è stata costante negli anni e ha portato alla definizione di bandi ad hoc. “Ad esempio le diverse edizioni di ‘Educare con gli oratori’ in collaborazione anche con Fondazione Lambriana, e, più di recente le prime due edizioni di ‘Porte aperte’, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara”, chiosa Marta Petenzi.





















