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Pepita,  insieme a SED e Fondazione Carolina, lanciano il sondaggio sulla vita online dei ragazzi e la percezione che ne hanno i genitori.

“Dove vai? Con chi sei? Non parlare agli sconosciuti! Torna presto!”

Chi di noi, genitori o educatori, non si è mai sentito fare queste domande o dare questi ordini? Sono le modalità più classiche e universali che l’adulto conosca per tenere in sicurezza il ragazzo che inizia ad affacciarsi al mondo: le prime uscite da solo, i primi passi di autonomia e responsabilità.
Ed è nell’ordine delle cose che l’adulto sappia quali rischi si possono correre, a seconda dei posti in cui il giovane va. Per questo cerca di prevenire, di informarlo, di dargli consigli adatti e concreti.
Quale adulto responsabile lascerebbe il proprio figlio di 12, 13 o 14 anni girare ore in luoghi non sicuri, in cui è esposto ad adescamenti, o scene di violenza o immagini pornografiche o attacchi da parte di bulli o richieste inadeguate di informazioni personali o di soldi? Nessuno!

Eppure, è quello che sta accadendo oggi: i ragazzi passano dalle 2 alle 6 ore al giorno collegati online tramite il proprio smartphone e il genitore in realtà non sa dove sia, quali rischi corra, chi frequenti.
Sappiamo, certo, che ci sono i social, che ci sono i videogame, che ci sono le piattaforme. Ma possiamo tranquillamente ignorare, non per cattiva volontà, ma solo per rispetto della privacy del figlio, che sia iscritto a un gruppo WhatsApp in cui vengono condivise immagini raccapriccianti, che la figlia sia approcciata da adulti tramite Tik Tok, al bambino siano chiesti soldi tramite il videogame, alla bambina l’indirizzo di casa, all’adolescente immagini personali.

I pedagogisti di Pepita, gli psicologi di SED -Servizi Educativi Digitali– e gli esperti in cyberbullismo di Fondazione Carolina, hanno strutturato un sondaggio destinato sia ai ragazzi che ai loro genitori: per conoscere la percezione dell’uno e dell’altro e confrontarli e da lì capire come sensibilizzare e su cosa informare gli adulti che vogliono prendersi cura dei loro ragazzi, sia online che offline.
I questionari indagano su app/social/piattaforme preferiti, su paure e abitudini, su conoscenza reale o mancanza di strumenti per proteggersi e tanto altro.
Le domande, assolutamente anonime, sono state differenziate per fascia di età: 9/12 e 13/16 e il link per partecipare al sondaggio è stato inviato a diverse decine di Istituti Comprensivi. 

Se siete genitori e volete partecipare al sondaggio insieme a vostro figlio, riportiamo a seguire il link per partecipare.
I questionari sono suddivisi in due fasce di età:  

Pre-adolescenti – 9/12 anni (quinta elementare/seconda media)

Adolescenti – 13/16 anni (terza media/biennio superiore)

Se siete educatori, docenti, e volete inviare il sondaggio alle famiglie con le quali lavorate, scrivete a info@pepita.it, saremo felici di ampliare l’utenza.